Itinerario “Città Medioevale”

Un altro percorso di visita potrebbe prevedere l´immersione nella parte più antica della città prendendo sempre le mosse dalla Piazza Garibaldi ma imboccando, questa volta, il corso Vittorio Emanuele, verso la chiesa di Santa Croce.
Proprio di fronte al Teatro si trova il Palazzo Barile, il palazzo settecentesco occupa con la sua elegante facciata un lungo tratto dell´attuale corso Vittorio Emanuele ed era di proprietà dei Baroni Barile dei Marsi, una delle famiglie più in vista della città tra il XVIII ed il XIX secolo.
Superata la piazzetta dedicata a Michele Tripisciano, ci troviamo di fronte la rossa facciata della Chiesa di Santa Croce. La chiesa era incorporata nel monastero delle benedettine e prende il nome da una preziosissima reliquia del legno della Croce di Cristo, donata da donna Luisa Moncada alle monache, che ancora si venera nella chiesa.
Da questo punto della città, ci si può addentrare nei vicoli e nelle stradine della città medioevale che si colloca a destra rispetto al corso Vittorio Emanuele guardando la Chiesa di Santa Croce. Percorrendo la stretta via San Domenico si raggiunge il complesso della Chiesa di San Domenico e dell’annesso convento dei domenicani.
Dietro la chiesa di San Domenico ci immergiamo nelle viuzze e nei vicoli del quartiere arabo, in cui, nonostante il degrado, si respira ancora l´impostazione urbanistica medioevale. Le strade sono lastricate da pietre irregolari e le case piccole e basse sono raccolte attorno a cortili spesso di forma triangolare, dove si svolgeva la vita quotidiana.
L´attuale nome del quartiere “Angeli” fa riferimento ad una antichissima chiesa, Santa Maria degli Angeli, posta ai piedi del Castello di Pietrarossa, verso cui la strada in pendenza ci conduce. La chiesa è stata di recente restaurata, mentre del castello rimangono soltanto imponenti rovine in quanto è crollato nel corso del XVI secolo per una frana.
Accanto alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli si apre il cancello di accesso al Cimitero Monumentale di Caltanissetta. È possibile al suo interno compiere un vero e proprio percorso tra le cappelle gentilizie costruite tra la seconda metà dell´ottocento e i primi decenni del novecento.
Risalendo verso la città si potrebbe compiere una breve deviazione verso la scalinata di San Francesco. È un angolo caratteristico della città: una grande scalinata è fiancheggiata da un lato dalle piccole costruzioni tipiche del centro città e dall’altro lato da un´unica grande costruzione, il Convento dei francescani e la loro chiesa dedicata all’Immacolata.
Ai piedi della scalinata un antico abbeveratoio seicentesco, con la sua vasca esagonale continua ad offrire le sue acque in una fresca oasi verde. Addentrandosi in una delle stradine dietro l´abbeveratoio, si giunge al Signore della Città una minuscola chiesetta di costruzione recente in cui si conserva e si venera un antichissimo Crocifisso ligneo portato in processione il Venerdì Santo, nelle strade di Caltanissetta.


Testo a cura di Rosanna Zaffuto Rovello