Itinerario “Centro Storico”


Il turista che viene a Caltanissetta dovrebbe cominciare il suo viaggio, alla scoperta della città, dalla Piazza Garibaldi, il cuore del centro storico, il punto di partenza e di incontro di ogni nisseno, l´ampio palcoscenico su cui avvengono le maestose rappresentazioni sacre della Settimana Santa.
La Piazza è un vasto spazio incorniciato da grandi quinte scenografiche: la facciata severa della Cattedrale Santa Maria La Nova, quella eclettica – colorata di rosso azzurro e bianco – di San Sebastiano quella gialla di pietra di Sabucina del Palazzo Del Carmine. Al centro poi la Fontana con il Cavallo Marino  di  Tripisciano evocatrice del mare lontano e sognato dai nisseni.
All´uscita dalla Cattedrale, ci troviamo di fronte al Palazzo del Carmine, il Municipio, che prende il nome da un antico convento dei Carmelitani. Accanto al Municipio, si può visitare il Teatro Margherita, delizioso gioiello costruito a fine Ottocento, quando la città riceveva un fiume di danaro dallo sfruttamento delle miniere di zolfo e la borghesia locale desiderava concedersi i lussi e i divertimenti dei cittadini delle città maggiori.
Il palazzo del Carmine costituisce visivamente il raccordo tra la piazza e il corso Umberto.
Fatti pochi passi sul corso Umberto, si incontra Palazzo Moncada, un edificio seicentesco solenne e maestoso costruito per il principe Luigi Guglielmo Moncada, oggi luogo di cultura e di incontri. Nel piano ammezzato è visitabile il Museo dedicato a Michele Tripisciano, scultore nisseno vissuto nella seconda metà dell´Ottocento.
Usciti dal Palazzo Moncada, ancora pochi passi lungo il corso Umberto ed il visitatore si trova dinanzi la Chiesa di Sant’Agata, fondale architettonico dello “stradone del collegio” che era il salotto delle principali feste cittadine e delle ricche dimore dei notabili locali.
La visita al centro storico può continuare camminando tra i palazzi nobiliari che fiancheggiano il percorso; si può passeggiare tra i negozi per fare shopping, immergersi nei profumi e nei suoni della “strata a foglia”, lo storico mercato ortofrutticolo e scoprire gli angoli segreti degli antichi quartieri cinquecenteschi.
Poi, chi è venuto a Caltanissetta per goderla pienamente, si può finalmente tuffare nei piaceri della buona tavola in uno dei mille locali e ristorantini delle vie del centro in cui si gustano i sapori di una volta, cucinati da mani esperte, un trionfo della cucina povera che è la più ricca di gusto e genuinità.

Testo a cura di Rosanna Zaffuto Rovello